Bene. I due uomini dritti faccia a faccia s'ammorbidirono e simultaneamente portarono le mani dietro sé. Questo doppio gesto, così perfettamente accordato, li spaventò entrambi. Rappresentava un momento d'intesa. Querelle sorrise deliziosamente.
Quello che le rende indecenti è di poter essere riprodotte secondo questo procedimento di tratti incurvati che ne precisano la rotondità voluminosa con la grana della pelle e il grigio un po' sporco dei peli ricci. La mostruosità degli amori maschili è contenuta nella scoperta di questa parte del corpo ed il suo inquadramento di giacca e pantaloni rimboccati. Con le sue dita, abilmente, Norbert spalmò di saliva il suo cazzo.
La scoperta del marinaio assassinato non provocò nessun panico, e nemmeno alcun spavento. I crimini sono rari a Brest come altrove, ma a causa della nebbia, della pioggia, del cielo spesso e basso, della grisaglia del granito, del ricordo dei galeotti, della presenza a due passi della città, ma fuori dalle mura - e per questo più emozionante ancora - della prigione del Bougen, a causa dell'antico bagno, del filo invisibile ma solido che lega i vecchi marinai, ammiragli, marinaretti e pescatori alle regioni tropicali, l'atmosfera è lì tale, pesante ma radiosa, che ci sembra non solo favorevole ma finanche essenziale alla schiusura d'un assassinio. Schiusura è la parola giusta.
Quando si sa con quale orrore la società discosta da lei ogni idea di pederastia, bisognerebbe meravigliarsi che la polizia accetti così facilmente di ricorrervi.
La società sta alla polizia come il sogno all'attività quotidiana; quello che proibisce a se stessa , quando può, la società educata autorizza la polizia a evocarlo. Da ciò proviene, forse, il sentimento di disgusto misto ad attrazione che si prova nei suoi confronti. Incaricata di drenare i sogni, la polizia li trattiene nei suoi filtri.
-Vi piace, vero, aver l'aria del vagabondo. Meritate...(esitò non sapendo se avrebbe detto..." tutte le riverenze, tutte le carezze dell'ala dei serafini, tutti i profumi dei gigli...") Voi meritate una punizione. -
Tutta la dura cattiveria di Gil - cattiveria manifestata dai suoi muscoli secchi sotto l'epidermide liscia e bianca, dalla fissità senz'oggetto dei suoi occhi verdi, dalla sua inintelligenza, dalla sua bocca senz'agio nel sorriso, dal sorriso sempre incompleto, rifiutante di scoprire altri denti oltre agli incisivi, teso come un elastico crudele che vi schiaffeggerà al suo ritorno, dai suoi capelli fitti, pallidi e poco spessi, dai suoi silenzi, dal timbro puro e ghiacciato della sua voce, da tutto, ecco, quello che faceva dire di lui " è arrabbiato"- la cattiveria di Gil fu ferita, innescata fino ad intenerirsi, fino a fare piangere il moccioso stesso su di lei.
Fino a nuovo ordine, le sue emorroidi erano lui. Gli amori più sani, questi "contatti d'epidermide" non sono altrettanto luminosi e chiari quanto li si descrive. Se improvvisamente il giovane nuotatore sulla spiaggia si eccita per la bella ragazza nuda che lo sfiora quanto noi per i calzoni o il pollice di un soldato, questo contatto del seno, o dell'anca, il cavo della nuca, contengono una regione d'ombra che inghiotte improvvisamente la ragione del nuotatore. Ed è solo, allora, desiderio oscuro. Niente impedirà dunque che queste zone d'ombra vengano da noi trattate, dove la nostra ragione soccombe se dobbiamo conoscere la felicità.
Con un po' d'immaginazione Gil avrebbe potuto distruggere quanto era successo, ma la sua cattiveria era secca, era senza immaginazione. Domani ed i giorni a seguire doveva vivere nel disprezzo.
Tenerezza non è la parola giusta, ma dice meglio il mix (la mescla) di conoscenze che concernono il corpo dal quale si trae il proprio piacere, della dolcezza che vi fonde quando il piacere si scioglie, della stanchezza fisica, del disgusto stesso che vi annega e vi solleva, vi affonda e vi fa remare, della tristezza infine e di questa povera tenerezza, emessa un po' come un lampo grigio e dolce, continua, ad alterare dolcemente i semplici rapporti fisici tra maschi. Non che questi divengano qualcosa che si avvicini all'amore vero tra uomo e donna o tra due esseri di cui uno è femminile, ma l'assenza della donna in quest'universo obbliga i due maschi a far uscire da loro un po' di femminilità. A inventare la donna. Non è il più debole o il più giovane, o il più dolce che riesce meglio in quest'operazione, ma il più abile, che è spesso il più forte e il più vecchio.
Il ragazzo sentì dolorosamente che ogni esistenza per lui finiva con queste parole. Si sentiva diminuire, perdere la sua ragione d'essere. Tutti i tesori di cui, durante qualche minuto, era stato caricato, fondevano e molto velocemente. Conosceva la vanità degli uomini ed il loro aspetto prestamente annichilito. Aveva religiosamente lavorato ad un avvicinamento che l'aboliva. Tutta la sua vita si era svolta in questa gigante funzione durata dieci minuti, e la sua luminosità si attenuava, vicina alla suo dissolversi, portando con sé la gioia orgogliosa della quale era stato gonfiato. Per Gil , in questo moccioso era contenuto Querelle che veniva raccontato; per Querelle , in lui era contenuto Gil.
Questo prestigio era senza dubbio combattuto dal movimento di indietreggiamento del pensiero di Gil che cercava nell'incatenamento delle cause e degli effetti di liberarsi del suo crimine, ma arrivato alla fine di questo movimento, il crimine non avendolo lasciato, i rimorsi erano ancora in lui, lo indebolivano, lo facevano tremare e abbassare la testa, ed era giocoforza ottenere - non più una giustificazione - ma il riconoscimento dell'esistenza di quest'assassinio attraverso un'altra attitudine.
C'è una camera segreta, chiusa da una porta blindata. Questa contiene, oltre a qualche povero cane incatenato, qualche mostro tra i quali il più commovente è quello che sta proprio al centro della stanza, che è il nostro intimo rimprovero. Chiuso in un enorme vaso di cristallo che ha all'incirca la forma del suo corpo, è color malva e di una sostanza molle, quasi gelatinosa. Assomiglierebbe a un grosso pesce, se non fosse per la tristezza molto umana della sua testa. Il domatore che sorveglia i mostri lo disprezza sopra tutti, lui che, noi lo sappiamo, troverebbe un po' di pace nell'incontro con uno dei suoi pari. Ma non ce ne sono di simili. Gli altri mostri differiscono da lui per un leggero dettaglio. E' solo e nonostante questo ci ama. Aspetta senza speranza, da noi, uno sguardo amico, che non gli accorderemo mai. Querelle viveva tutti i suoi istanti in questa desolante compagnia.
Gil faceva, senza accorgersene, l'apprendimento doloroso della poesia. L'immagine della catena strappava una fibra e lo strappamento si aggravava fino a permettere il passaggio a una nave, al mare, al mondo, fino a distruggere finalmente Gil che si ritrovava fuori da se stesso, e non avendo più esistenza possibile che in questo mondo che l'aveva appena pugnalato, attraversato, annientato.
La signora Lysiane rimase stupefatta di aver pronunciato la parola porcherie. Era evidente che non c'era niente di male (come si dice : "questo è male", cioè : " questo non è pulito") nel fatto che dei fratelli si assomigliassero. Il male era questa operazione invisibile ed eseguita davanti a voi, che di due esseri ne fa uno (operazione che quando questi due esseri sono dissimili si chiama amore) o che da uno solo di questi ne crea due attraverso la magia di un solo amore: il suo...
Non gioiva molto della sua potenza perché era poco attento alla sua vita interiore, poco capace di esaltarla.
Era al centro infine della libertà.
Durante l'omicidio dell'Armeno, Querelle aveva derubato il cadavere. E' raro che non si separi dall'idea dell' omicidio (il movente non fu certo quello della crapula) l'idea del furto. E' raro che un ragazzo non derubi dopo averlo colpito, il frocio che l'accosta. Non lo colpisce per derubarlo, ma lo deruba perché l'ha colpito.
Lei non era sicura che all'età di quindicianni suo figlio non avesse conosciuto già i misteri dell'amore e quelli che lei ignorava dell'amore proibito.
In lei non c'era che il va e vieni a volte rapido e a volte lento dei drappi neri che non poteva far uscire dalla bocca per stenderli al sole, ne cagare dal culo come si caccia un verme solitario.
Era rimasta indifferente al desiderio, davanti alla manifestazione del desiderio altrui, ma la sua castità spirituale preparava un terreno facilmente fecondabile dalla meraviglia.
Improvvisamente, si sentì indegno di parlare una lingua che aveva senza dubbio per funzione uno scambio di idee pratiche, ma la cui bellezza trasmette soprattutto da chi parla a chi ascolta il sentimento indicibile altrimenti, quasi immediato, di una fraternità segreta, enigmatica - non del sangue nè del linguaggio - ma della spudoratezza e del pudore mostruosi, essenze contrarie, di questo linguaggio. Ed il sacrilegio di aver voluto parlare quando Mario non era più in stato di grazia provocava questo scandalo: di non capire più quello che significava e pronunciare una frase così ridicolmente letteraria.
Gli sentiva nascere delle radici.
, il nostro ruolo essendo di significare l'universale di un fenomeno particolare.
Il sentimento è corrente che questa riflessione tradisce. Quando è arrestato, l'adolescente pensa di utilizzare questo fattore: l'omosessualità. Poiché noi indichiamo una reazione generale, esterna a noi, non le diamo che una spiegazione rapida e discutibile: il bambino accetta di accordare la parte più preziosa di se stesso; dove il pericolo lo lascia ai suoi desideri più segreti; spera forse di attenuare il destino attraverso questa immolazione; ha improvvisa conoscenza della potente fraternità dei pederasti e crede nella sua virtù; crede nella virtù dell'amore? Basterebbe per saperlo abitare un istante la continuità di Gil, e noi non abbiamo più tempo per farlo. Nè fede. Questo libro dura da troppe pagine e ci annoia. Registriamo dunque la profonda speranza dei giovani detenuti quando sanno che il loro giudice o il loro avvocato è una zia.
E nonostante questo, lasciandosi portare dalla scala mobile, Dedè si metteva i guanti di pelle gialla, aveva la sensazione di essere "portato". Era un pollo. Tutto lo portava. Lo trasportava. Era sicuro di sé. Arrivato alla cima di questa apoteosi, nella sala dove avrebbe iniziato la sua carriera, conobbe quest'altro sentimento: essere arrivato. I suoi guanti erano indossati, il suolo piano, Dedé era padrone nel suo dominio, libero d'essere magnanimo o stronzo.
Che io sia il suo confessore e che possa assolverlo! Che io lo consoli tra le mie braccia e , per finire, lo segua al bagno!
(non poteva amare che quest'elemento grazie al quale esisteva, amarlo di un amore travestito)
"E' quando soffro che non posso credere in Dio. Sentirei troppo penosamente la mia impotenza nel lamentarmi di un Essere - e con Lui - impossibile da raggiungere. Nel dolore me la prendo solo con me. Nell'infelicità, di poterne ringraziare qualcuno."
"E' grazie a Gesù che noi possiamo magnificare l'umiltà, poiché fece di lei il segno stesso della divinità. Divinità all'interno di sé -perché rifiutarsi le potenze terrene - opponentesi a queste potenze bisogna che la divinità sia forte per trionfare su loro. E l'umiltà non può che nascere dall'umiliazione. Se no è falsa vanità."
, queste braccia muscolose coscienti di essere ghirlanda attorno alla testa, e più affascinante di un bouquet, osavano spogliarsi del loro senso comune, rivestendone un altro che segnalava la loro vera essenza. Querelle sorrise di essere così vicino alla vergogna dalla quale non si può risalire e nella quale bisogna certamente scoprire la pace. Si sentì così debole, così vinto che nel suo spirito si formulò questo pensiero desolante per quello che evocava per lui di autunnale, di sporcheria, di ferite delicate e mortali: -Le v'là qui m'marche sur mes brisées.- Il giorno dopo, l'abbiamo detto, il commissario di Polizia arrestò l'officiale.
"Je ne connaitrai la paix que baisé par lui, mais de telle facon qu'enfilé il me gardera, allongé sur ses cuisses, comme une Pietà garde Jésus mort."
Traduzione del sottolineato del Querelle de Brest di Jean Genet, Gallimard 1947
1-sono una vecchia madre
2-io mi ricordo
3-dicevamo del dolore
4-pronunciavamo spasimo
5-vorreste prendere respiro
6-e che dire di te
7-ha in se la grande necessita
8-allora ricomincia
9-inizia con un salto nel vuoto
a10- questo qui parte
b11-un universo estremo appeso
c12-ci fotte poco della rapprese
d13-ricordo la farfalla ch era e
e14-monica sapeva disegnare come
e15-ultima digressione dal testo
f16-cio ch era perduto era celes
g17-descrivi un paesaggio natura
gingillini
h18- descrivi un paesaggio cultu
i19-se devo pensare in cosa si t
l20-penultima digressione dal te
m21-iniquo ma non
n22-iniquo ma si potrebbe
o23-e puo essere che una
p24-aveva mpredisposto
q25-un cagnetto bianco e
r26- terzultima digressione dal
s27-lo scrivere chiaro
t28-18 yes breakfast
u29-se devo pensare che
v30-lei dice
w31-dicevo che mi piaceva
x32- iniquo di terza
y33- vecchia madre cancellata
z34-quartultima digressione dal
za35-si fanno colazione
zb36-libero da che cosa
zc37-sigmund freud
zd38- forse prima temibile digre
ze39-come che procedo gobba
zf40-il canto damore
zg41-lidea da rappresentare
zh42-ottoallegrine
zi43-lastratto
zl44-una interpretazione
zm45-associazioni libere
zn46-libere quattro
zo47-libere tre
zp48-fatti recenti
zq49-inizio sogno
zr50-laeda
zr51-vada messo assieme
zs52-sono nato nellantiest
zs53-19 capitoli
zs54- la nuova successione delle
zs55-la storia della trielina
zs56-ho visto tutte le albe
zs57-bene
zs58-limmagine dura
zs59-signore del mondo
zs60-lovesong
zs61- linfatti
zs62-ora no
zs63-lettera di nascita
zs64-coraggio del poeta
zs65- si accapigliavano
zs66-chiara
zs67-una pietra miliare
zs68-la distruzione della morte
zs69-la terra di lavoro
zs70-che la strada e la tessera
zs71-lo scultore non sa chi sia
zs72- prima scena amburgo
zs73- lo scultore leggeva antolo
zs75-cosa fa che qualcosa venga
zs76-chi guarda nellacqua
zs77- cos e il nord
zs78-l autunno metodico
zs79-allora lui la prende
zs80-l uomo e una seria complica
zs81-buissima
zs82-non può essere che una
zs83-tutto edgar
zs84-les marquises
zs85-amsterdam
zs86-fernand liegi una sera d es
zs87-parte da un eccesso di memo
zs88-lezione di fisica
zs89- nella bellina
zs90- basta spleen
zs91- le cene di famiglia
zs92-gli amori arcani degli albe
zs93- e allora gravida
zs94- palazzo imperiale
zs95-pittalisminetbonomo
zs96- rimbaud aube tombeau
zs97- signor zimmermann
zs98- nel cuore nero 1
zs99- nel cuore nero 2
zt100- come in una fantasia di l
zt101-nel cuore nero 3
zt102-nei mari sui mari dei mari
zt103-nel cuore nero 4
zt104-colonnine di stelle
zt105- sita madre con maiko
zt106-circola un artificio da mo
zt107- non cè un movimento
zt108- brassensdeandré
zt109- bene gravida
zt110- cammina lungo il muro
zt111- sono nata a valeggio
zt112- sono nata a manila
zt113- je me souviens
zt114- semi di maldicenze
zt115- alechimera
zt116- sogno della falsa fuga
zt117- svegliato sfregiato
zt118- comincia l inverno
zt119- bauhaus
zt120- invettiva trigemina
zt121- chiara ritorna
zt122- bene su joyce
zt123- hegel
zt124- gravida rende conto
zt125- una di cinquemmezza
zt126- due di cinquemmezza
zt127- tre di cinquemmezza
zt128- quattro di cinquemmezza
zt129- cinque di cinquemmezza
zt130- le ricordanze
zt131- la senza figli
zt132- amore rotto
zt133- saffo sannelli
zt134- semper pauperes
zt135- fantasie su elisabeth
zt136- besy
zt137- lalbero è nel giardino
zt138- verde verde verde
zt139- esanimando due
zt140- esanimando3
zt141- esanimando quarta
zt142- esanimando in quinta
zt143- esanimando sei
zt144- settimo esanimando
zt145- esanimando otto
zt146- nona esanimando ultima
zt147- loop
zt148- ordine nei cervelli
zt149- ulrich
zt150- un topo
zt151- non ci si parla
zt152- cut and past
zt153- ciao andrea
zt154- libertà individuale
zt155- ma bella come te
zt156- abiti neri
zt157- ma cum ba
zt158- enzensberger
zt159- era la frescura
zt160- era il cane
zt161- lav diaz
zt162- festival di filosofia
zt163- 19 capitoli riproposti
zt164- zs61
zt165- certi fra voi
zt166- materiale moravia
zt167- torno torno
zt168- roberto roversi
zt169- l atto finale
zt170- prima cè uno
zt171- tre cose che so
zt172- una bambina
zt173- preghiera affinché
zt174- friede
zt175- seguendo il metodo
zt176-siamodipendenti
zt177- è stato mauro
zt178- precedo te nel
zt179-aveva fatto tutto
zt180- suonelli
zt181- non è per nulla evidente
zt182- perché quel mercato di t
zt183- cinquine